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Alcune note a freddo, beh proprio a freddo ancora no... prevale ancora l'emotività. I bambini, gli amici e le atmosfere mi mancano molto. Fa ancora caldo, anche atmosfericamente; in questo momento si sta in fruit, anomalo. Oggi e' il 2 luglio, che corrisponde al nostro 2 gennaio. Il tempo atmosferico è stato veramente incredibile durante la Marcha. Ricordo a Santa Fe, fine settimana, quando i bambini hanno fatto lo stop per riposare un po', cadeva una marea d'acqua, nuvoloni neri. Poi, lunedi', giorno della Marcha, tregua e addirittura apertura delle nuvole con un po' di sole. Spostandoci vedevamo l'asfalto ancora bagnato, la terra con piccoli laghetti formati dalle intense precipitazioni avvenute nei giorni precedenti, si arrivava nei luoghi e il cielo era clemente giusto per il tempo della Marcha. Mercoledi sera, al telefono ci informano, da J.C.Paz, pioggia intensa. Preoccupazione fra i Marchisti.Il giorno dopo si scendeva in strada e, malgrado previsioni non confortanti, non cade una goccia durante l'atto. Ieri a Baires, piove al mattino, fino alle 9 circa. Quando i ragazzi escono e salgono sul Bus e' una pioggerella, quando scendono in strada smette di piovere. Arrivando in Plaza de Mayo cadono due gocce e si ferma subito. Alla sera (sempre ieri) di nuovo acqua a catinelle. Che dire? Come veniva messo in rilievo nei reports di pelotadetrapo il cielo al passaggio dei bambini era sempre clemente e talvolta addirittura le nuvole si aprivano.
Roberto e Daniel, gli amici di Radio Tinkunako (ricordo, radio comunitaria di un quartiere povero, senza neanche telefono...), danno il benvenuto alla Marcha in Plaza de Mayo. La voce di Roberto risuona forte in modo passionale su tutta la piazza. Quando sono arrivato e ho sentito che era proprio lui e lo faceva cosi' bene mi sono venuti i brividi e poco dopo sono corso ad abbracciarlo e complimentarmi. Ad ascoltare le sue parole di introduzione c'erano media internazionali fra cui Tve Espanola e Cnn en Espanol, più le maggiori testate gioralistiche argentine. Fra i partecipanti sotto il palco c'era un Premio Nobel e altri voti "noti". Roberto e Daniel... sono stati s-t-r-a-o-r-d-i-n-a-r-i. Bravissimi sia quando trasmettono da Radio Tinkunako del Barrio San Attilio di Jose' C. Paz, sia sul palco, stavolta in Plaza de Mayo...
Ormai e' per me chiaro che ciò che si realizza in questi centri di appoggio ed aiuto ai bambini è straordinario. Salvano vite e offrono loro la possibilità di crescere, uscire da una certa mentalità e da una certa incolpevole ignoranza che si radica nelle villas miserias argentine.
Inserisco video dalla Marcha di ieri, gli ultimi kilometri...
Chicos, para poder ver a los videos tienen que descargar este software por internet: http://www.divx.com/divx/download/ Si en caso no lo ven y solo escuchan el sonido necesitan tambien de un software como real player... en caso no sepan como hacer pidan ayuda a los amigos internautas que tienen, va a ser facil...
Su Avenida Rivadavia
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1596.avi
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1597.avi
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1602.avi
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9 de Julio
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http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1638.avi
Plaza De Mayo
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Saluti da Maria Belem, Macarena y Bruno (Amor y Paz...)
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1662.avi
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1664.avi
Traffico bloccato nella principale arteria ovest-est del centro di Buenos Aires, Avenida Rivadavia. Tanti automobilisti impreparati, imprecazioni, clacson, insofferenza. Non erano stati allertati dalla stampa e pensavano fosse l'ennesimo "corte de ruta" dei piqueteros. E invece no, passavano Los Chicos del Pueblo con la loro allegra musica, i colori, l'allegria e i clacson si arrestavano, l'attesa diventava sopportabile per gli automobilisti. Come non esserlo di fronte a questa esplosione di allegria e al messaggio che veniva portato.


Dopo 25 quadras i bambini cominciano a sentire la stanchezza, da tanti giorni sono in giro in un continuo di marce e trasfermienti in autobus. All'arrivo al Congresso della nazione però tornano le forze, la folla in attesa li attendeva e questo da loro energia. Ancora 5 quadras ed eccoli all'incrocio con la 9 de Julio, a sinistra el Obelisco, si stanno attraversando i luoghi simbolici della nazione, sempre più gente si accoda.

Ancora 10 minuti, sempre diritto, aumenta il passo, gli ultimi metri, i ragazzi cominciano a saltare e i canti si fanno più forti. Eccoli sbucare sulla Piazza, gran frastuono di petardi in cielo. Arrivati. Si fermano nel punto in cui le Madri sfilano ogni giovedi pomeriggio. Discorsi, canti e pianti. L'avventura è èterminata, grandissima è l'emozione. Siamo cresciuti tutti un po', un legame si è stretto fra tutti quelli che hanno partecipato. Lascerà il segno su grandi e piccoli. Speriamo anche su chi ha solo visto passare la Marcha.


Una nota. In piazza erano presenti molte organizzazioni sindacali, sinistra... ma non importava piu' di tanto, i bambini e la loro condizione non sono patrimonio di nessuno schieramento, e' una responsabilita' di tutti, da non strumentalizzare mai, in nessun modo.
El Hambre
es un
Crimen

Che dire? La giornata e' stata molto emozionante, fin troppo. Per molti, me incluso, è stato impossibile trattenere le lacrime nel momento in cui i ragazzi sono scesi dai bus e sono andati verso la popolazione, gli amichetti, i fratellini e i genitori che attendevano molti di loro.
Oggi è stata tutta emozione, una gran energia che si spera abbia lasciato un segno.


I ragazzi stanotte hanno dormito nel quartiere periferico di Moreno, altra zona poverissima del conurbano di cui non sto a scrivere i dati tremendi di poverta' e mortalita' infantile, chi fosse interessato a questi dati sconvolgenti vada sul sito di pelota de trapo.
Domani si conclude la Marcha, il gran finale con la "discesa" in Plaza de Mayo, la piazza che rappresenta il kilometro zero dell'Argentina, di fronte alla Casa Rosada. Prima di arrivare si percorreranno 40 quadras a piedi, un percorso molto lungo. Ai bordi della strada in tanti aspetteranno i bambini che apriranno la strada e tutti si accoderanno fino ad arrivare tutti insieme in Plaza de Mayo. Non oso pensare all'emozione di quei 300 eroi quando entreranno per primi in questa grande piazza seguiti probabilmente da migliaia forse decine di migliaia di persone. Mi han detto che in piazza han messo le inferriate protettive... ma cosa pensano che i bambini che arriveranno cantando possano minacciare il palazzo? Una frase che in bus ripetevano spesso era "Amor y Paz", alzando la mano col segno della "V". Lo han fatto ripetere per decine di volte al piccolo Bruno di 2 anni che mentre lo ripeteva faceva un gran sorriso.

(Bruno)
Nel tardo pomeriggio all'allegria, alla gioia del momento e alle emozioni si e' aggiunta la tristezza, lo struggimento di tanti ragazzi al pensiero che questa sarà' l'ultima notte che passeranno insieme dormendo per terra, spesso in due su uno stesso materassino.


Questa loro avventura sta per terminare. Come mi diceva ieri sera Cacho questa esperienza li ha cambiati per sempre, dopo questa lunga marcha non saranno più gli stessi, saranno maturati, avranno una coscienza maggiore di loro stessi, del loro paese, della condizione, avranno più forza. E spargeranno il seme.
E' tardissimo, sono quasi le 4 del mattino, da sei ore sono al cyber cafè per scaricare foto, video, masterizzare il tutto in tante copie. E' il mio piccolo contributo a loro. Ho ricevuto tanto, e' stato un immenso privilegio.
I primi video... (occorre scaricare divx.com)
Murga de pibes, esperando a la Marcha...
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1533.avi
Arrivo a J.C.Paz...
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1542.avi
Camila...
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1544.avi
JCPaz
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1553.avi
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1561.avi
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1576.avi
Parto dalla fine... della giornata, cioe' ora, le 00,15, e sono 35, suonati!
Non saprei da dove cominciare, giornata pienissima fra Curuzu e Concordia, confine con l'Uruguay. Stasera ho abbandonato la carovana, mi dirigo alla periferia di Baires da solo. I bambini passeranno la notte in autobus ed era giusto lasciare libero il mio spazio di modo che il mio giovane vicino di poltrona potesse distendersi libero dal 'tano' intruso...
E' stata dura distaccarsi dal bus e dalla comitiva anche se per poche ore, sarà durissima venerdi in Plaza de Mayo salutarsi con i bambini. Vabbè se continuo scendo nel sentimentale e nell'emotività...
Poco fa sugli scalini della palestra in cui siamo stati ospitati per la cena mangiavo la mia razione di pollo e riso a fianco di un simpatico e dolce signore. I bambini del suo gruppo si avvicinavano a lui, lo salutavano, lo abbracciavano affettuosamente e lui dava loro un bacio in testa... sembravano tutti figli suoi. Parlavamo dell'accoglienza straordinaria ricevuto in citta', dalla periferia al centro, è un crescendo. Ormai, anche se i media hanno cercato di tenere bassa l'attenzione sulla marcia, è diventata inevitabile la "notizia" . I ragazzi quando passavano lasciavano il segno e contagiavano, non si poteva non parlarne, troppo il frastuono e la trasmissione di entusiasmo. In un paesino da cui siamo passati abbiamo sentito dire "passano quelli della televisione..." nel senso che ormai la marcha era passata sui canali e aveva vinto. Il governo ha voluto tenere basso il profilo ma è stato travolto, ora si aspetta Buenos Aires, sembra che dai quartieri periferici arrivino svariate decine di autobus organizzati e non si riuscirà a caricare tutti quelli che vorrebbero esserci. Cacho, questo buon'uomo dagli occhi dolci scuoteva la testa e mi diceva "ma tu hai visto la ricchezza delle campagne che abbiamo attraversato in questi giorni e in Argentina siamo in pochi abitanti... come e' possibile? com'e' possibile che qui a Concordia 3 bambini su 4 vivano al di sotto della soglia di poverta'? come si spiega che questo centro sia fra i piu' poveri del paese? La periferia attraversata prima di arrivare in citta' era in effetti molto eloquente.
Una persona oggi mi ha chiesto cosa chiedono questi ragazzi con questa marcha, cosa chiedono gli organizzatori. Stasera parlando mi hanno risposto gli organizzatori stessi, casualmente, senza che lo chiedessi, anche se a dire il vero l'avevo già capito. Non chiedono niente per loro, non si sono lasciati abbagliare da offerte fatte prima della marcha da progetti che avessero favorito le loro organizzazioni, sono andati avanti, lottano per un messaggio, un ideale, per tutti i bambini argentini, e anche per gli altri. L'obiettivo è la sensibilizzazione, l'attenzione su di loro. La manifestazione sembrava non si potesse fare alcuni mesi fa, non c'erano fondi sufficienti, il costo è molto alto, il noleggio dei 6 bus per 12 giorni è fuori portata. Per fortuna è intervenuta inaspettatamente l'Unicef. Tanti sforzi, costi enormi per chi come queste organizzazioni vive alla giornata e non ha risparmi da parte, uno sforzo da parte di chi localmente ha dato accoglienza e ristoro ai bambini. Tutto questo per un messaggio molto forte, che penetra, che è penetrato.
A seguire la marcha ci sono anche due "madres" (de plaza de Mayo...). Sono partite da Tucuman, all'inizio, dormono con i bambini e condividono tutto con loro... oggi parlavo con Keca e quando le ho chiesto quanti anni avesse non ci potevo credere, 81. Ci sono due o tre generazioni fra loro e i bambini, queste anziane donne sanno che occorre puntare sui bambini, chi sta nel mezzo spesso sembra non averlo ancora capito, lo sforzo di questa marcha mira a questo.
Oooopppsss, fra 8 minuti parte il bus... corrrrooooo
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1490.avi
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1512.avi
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/VCLP1513.avi
A Curuzu Cuatia oggi accoglienza strordinaria, commovente, tutti i bambini del paese schierati con bandierine colorate sulle strade, tanti gli applausi e la commozione nel vedere arrivare i 300 piccoli grandi eroi...
Ma poi, per quanto mi riguarda...quando dice sfiga dice sfiga. Arrivo in un salone dove sono sistemati i materassini dei bambini e mi accorgo poco dopo di aver pestato una merda di qualche kilo, 'na puzza (nota di colore, marrone!!!)... il tutto dovrebbe comunque portar bene e invece...scarico i video fatti in giornata che fra l'altro oggi servirebbero all'organizzazione per il sito web della marcha, il pc non si ripiglia più, errore sul disco rigido (neanche lui ha resistito all'odorino...). Vaffanc... alla tecnologia e a me che continuo ad essere un pirla con hardware, software etc.
Curuzu è un luogo speciale, ho chiesto la ragione del perchè venire qui in culo ai lupi ma, mi dicono, qui vive suor Martha Pelloni... ne parlerò piu' avanti, persona straordinaria. Oggi bastava guardarle il viso, il grande sorriso carico di gioia, per rendersene conto.

Video del discorso di "Hermana" Martha Pelloni
http://fotoalbum1.aruba.it/fotoalbum_nicoway_it/photos/Argeavi/Marcha/movies/Martha Pelloni 1.avi








La povertà è un crimine. È necessario fermarla. O si o si. Perchè nel nostro paese non mancano nè il cibo, nè i piatti, nè le mamme, nè i medici, nè i maestri. Manca invece la volontà politica, l’ immaginazione istituzionale, la comprensione culturale e la voglia di costruire una societá di uguali che assicuri ad ogni bambino argentino l’opportunità vitale di svilupparsi sano e di crescere con dignità.
L’ infanzia è la più importante delle risorse naturali non rinnovabili del nostro paese giacchè la maggioranza delle capacità umane rimangono –in certo modo- determinate durante i primi anni di vita.
L’ infanzia è pertanto la grande opportunità della società per migliorare se stessa negli aspetti biologico, culturale, economico ed anche politico. L’ infanzia è il terreno più fecondo per seminare l’ intelligenza, il lavoro, la creatività, la giustizia e la democrazia.
Alla luce delle conoscenze scientifiche attuali può dirsi che il bambino è l’ essere vivo con la maggior capacità d’apprendistato sul pianeta. Con l’aiuto della psicologia possiamo affermare che ogni uomo impara nella propria infanzia, per sempre. Questo vuol dire che i benefici ed i danni accaduti nei primi anni hanno effetti che perdurano per tutta la vita. È perciò che tutto quello che una società fa per il benessere dei suoi bambini può essere considerato come un vero investimento in termini di condizione umana e di paese.
L’infanzia non aspetta. Le opportunità vitali che non si possiedono nel trascorso dei primi anni di vita si sono perse per sempre. E l’infanzia perduta è fra le poche cose che una società non può ripristinare ne materialmente, ne psicologicamente, ne culturalmente.
La crescita sana e felice dell’infanzia dev’essere così importante per l`Argentina come lo sviluppo economico perchè quest`ultimo dipende e dipenderà negli anni futuri dalla qualità di vita che la nostra società sarà capace di dargli in questo preciso momento. Quando lui si sta facendo proprio adesso le ossa, allevando il suo sangue e cimentando i suoi sensi, direbbe con letteratura maggiore Gabriela Mistral.
Il 70 % della popolazione totale del paese fra i minori di 18 anni, ossia nove milioni e mezzo di bambini si trovano nella povertà più profonda, la metà già quasi non mangia. Ogni giorno più di cento bambini –con meno di cinque anni- muoiono per causa della povertà. Quando parliamo di mortalità infantile non dobbiamo soltanto includere i bambini che si porta via la fame ma anche quelli dannati per sempre fisicamente, intellettualmente ed emozionalmente prima della nascita delle parole.
La fame è un crimine che annichilisce il prodigio della vita. Dev`essere fermata. Senza dubbi. I bambini sono il più nobile patrimonio della società argentina. I bimbi sono di tutti, se mangiano o non mangiano, se vanno alla scuola o la lasciano, se piangono più di quanto ridono. E dovere morale e politico di tutta la società mutare questo stato di cose. L’Argentina ha oggi la responsabilità morale, culturale e politica di dare ad ogni bambino una vita che meriti di essere vissuta.
Senza un’infanzia sana, gramolata ed intera, è impensabile un’Argentina migliore. Perchè un paese che condanna i suoi bimbi all’azzeramento delle opportunità è un paese che condanna se stesso. Un paese senza un progetto specifico per l’infanzia è in senso stretto un paese senza progetto.
Eppure il paese si dissangua in bambini. È necessario mettere in moto la nostra dignità, dire di no agli azionisti dei bimbi scalzi. Armarsi di voglia: un volo radente di colombe, uno sparo di palloncini. Non c`è verità più armata che la pura innocenza.
Il 20 giugno centinaia di bambini ed educatori cominceranno nella città di Tucuman una marcia basata sullla loro voglia di vivere, affinchè germoglino i pani sulla tavola in uno sguardo di tovaglie, per vestirsi di spolverini bianchi, per dire lavoro, per cantare infanzia, per baciare la famiglia. Percorreremo 4.500 chilometri attraversando geografie, cercando quel battito di cioccolato che nutre il nostro popolo, saliti su una speranza che si costruisce tenerezza a tenerezza fino a fondare una nuova illusione della vita.
Arriveremo a Plaza de Mayo il 1º luglio, per unire i pezzettini di sogni. Per incontrarci nell’allegria di sapere che possiamo costruire un paese per tutti.
Alberto Morlachetti
Coordinatore Nazionalel
Movimento Nazionale dei Bambini dal Popolo





