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Gli appuntingiro questa volta sono di altri. Io sono inchiodato qui in un piccolo paesino. "Ecco il paese...Ecco il piccolo mondo di un mondo piccolo piantato in qualche parte dell"italia del nord. La in quella fetta di terra grassa e piatta che sta fra il fiume e i monti, tra il Po e l'Appennino. Nebbia densa e gelata la opprime d'inverno. D'estate un sole spietato picchia martellate furibonde sui cervelli della gente...". Queste sono le parole d'inizio del film "Don Camillo e Peppone" di Giovannino Guareschi. Il paesello cui fa riferimento e' Brescello, a una ventina di kilometri da qui, dall'altro paesello, quello in cui sono inchiodato, Massenzatico.
Da 3 mesi ormai sono fermo, dopo tanti anni di vagabondaggio per piacere e lavoro mi sono fermato e mi sto assaporando queste terre, le sto riapprezzando, valorizzando come forse mai avevo fatto prima. E' il tornare a "casa" dopo tanti anni... e' un piccolo, bel mondo...
Scrivo questo post perche' recentemente ho avuto ospite una cara amica di origine brasiliana. Alla sua "prima" in Italia. Un mesetto di permanenza qui. Ho cercato di fare del mio meglio per introdurla al nostro paese, per darle cio' che tante volte mi e' stato dato durante i miei viaggi, ospitalita', disponibilita', attenzione, informazioni. Alla fine del viaggio ho cercato di convincerla a mettere online il diario di viaggio che stava scrivendo, metterlo a disposizione di tutti come importante e interessante testimonianza di una brasiliana in giro. Serve ai brasiliani per vedere l'Italia con gli occhi di una di loro e a noi per capire come una di loro ci guarda... Ha accettato l'invito, ha messo in piedi un blog di nome "viajar na viajem", viaggiare nel viaggio. Fernanda vive da 3 anni in Giappone, e' professoressa di cultura e storia brasiliana all'Universita' Gaidai di Osaka. Nel 2005 e' uscito il suo primo libro dal titolo "6 de Agosto de 1945: um Clarão no Céu de Hiroshima".

E' un bel libro in cui si parla dell'esplosione della prima bomba atomica e ci sono toccanti testimonianze degli hibakushas, i sopravvissuti alla catastrofe. Sarebbe stato veramente un peccato se una come lei non avesse cominciato a mettere in rete i suoi racconti di viaggio e le sue considerazioni. Ha cominciato dall'Italia. Nei prossimi giorni comincera' a mettere on line le tante cose scritte in questi anni sul Giappone, su quella per noi stranissima societa'. Credo sia interessantissimo cio' che ne uscira'. Io stesso sono stato tentato a scrivere un post su cio' che lei mi raccontava del Giappone... molto meglio lo faccia lei, scrive fra l'altro molto bene, manco a dirlo molto meglio di me... Peccato sia solo in portoghese. Nessun problema per chi lo capisce, per gli altri occorrera' fare un piccolo sforzo se ritengono il materiale interessante...
In quanto a me... mi e' toccato parlare di Italia, non facile... piu' facile parlare di Emilia. Grazie a lei ho avuto modo di tornare in luoghi della mia infanzia. Ne ho approfittato, nei rari momenti liberi, per accompagnarla in luoghi assai poco turistici ma che per me avevano un valore. Ho riscoperto le campagne, l'Appennino emiliano, il Po e Brescello... ho recuperato tutti i film di Don Camillo e Peppone, per me dei veri e propri capolavori per quei tempi e anche oggi. Sono passati quasi 60 anni ma le passioni politiche, mi accorgo, ci sono ancora. A ridosso delle elezioni mi ha fatto bene riguardare quei film.
Il blog di Fernanda:
http://viajarnaviagem.blog.terra.com.br/
Aggiornamento:
Fernanda ha spostato i suoi scritti su splinder, il blog di terra le dava qualche problema. Posso garantire che le cose che sta scrivendo sono interesantissime per chi ami conoscere culture diverse. In questo momento sta scrivendo del paese in cui vive da straniera, attenta osservatrice, il Giappone. Consiglio vivamente la lettura. Solito problema, e' in portoghese. Avrei la tentazione di tradurlo all'italiano per consentire ai non conoscitori della lingua di capire, ne varrebbe la pena ma in questo momento mi manca il tempo. Spero piu' avanti...
http://viajarnaviagem.splinder.com/
