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Vorrei chiarire il motivo per cui nel post precedente ho inserito un simbolo al posto di una "a" per indicare un paese. L´ ho fatto per prudenza... Alcuni mesi fa un caro amico che stava viaggiando in I#an e di cui ho linkato il blog ha avuto una brutta sorpresa. Ha scritto un paio di post in cui parlava di cio´ che sentiva dire dalle persone che incontrava in quel paese in merito al loro governo. Parlava dell´ odio del popolo verso chi li stava governando, della voglia di liberta´, della difficolta´ di riconoscersi con quelle politiche e quelle regole imposte. Ha inserito i nomi per intero dei protagonisti di quella dittatura. Il giorno dopo i suoi due post sono spariti, puff... aveva salvato i post nella sua mail, spariti anche da li, puff... i censori avevano fatto una ricerca con alcune parole chiave, sono arrivati al suo blog, non hanno gradito. Sono entrati nel suo blog e nella sua casella di mail, hanno cancellato i pezzi che non gradivano. Da quel momento la sensazione di essere osservato e forse perseguitato. Si trovava ad 8 ore dalla frontiera piu´ vicina, cominciava a vedersi come il protagonista del film "fuga di mezzanotte", un po´ di panico. In quei giorni ci siamo sentiti spesso via mail cercando di fare il punto e capire quali potevano essere da quel momento i rischi che correva continuando a stare nel paese. Arriva il consiglio di un amico ir#niano, tenere un basso profilo, non parlare piu´ di politica ne con le persone, ne nel blog. Puntare l´ attenzione solo sulle bellezze naturali e artistiche del paese.
Visto che vorrei tornare in quel paese non voglio esporre le mie considerazioni rischiando di essere inserito in una eventuale lista nera che poi potrebbe crearmi problemi quando mi dovessi trovare la.
Nelle scorse settimane mi trovavo a Buenos Aires, si parlava spesso di I#an. La procura argentina aveva appena chiuso le indagini sull'attentato all'associazione mutualistica ebrea (Amia) del 1994 accusando formalmente il governo i#aniano e l´Hez#ollah. Un funzionario del governo Kirchner, Luis Angel D´Elia, ex piquetero e definito un "deficiente" da 9 argentini su 10 (chi e´ interessato puo´ leggere la sua "bella" biografia facendo una ricerca con google), parlava di un´ accusa frutto di una cospirazione contro quel paese da parte di USA e Israele. D´Elia, si viene poi a sapere, aveva frequenti incontri con l´ambasciatore venezuelano e avevano concordato una linea pro i#aniana. Si creava un asse con la politica venezuela che prevede di appoggiare tutti quei paesi o fazioni politiche che, non importa se sanguinari, dittatoriali, antidemocratici, sembrano avere come scopo principale una lotta contro gli US o Israel. Potrei apparire con queste posizioni un neocon, acritico verso questi paesi. Non e´ assolutamente cosi. Sono critico. Ma lo sono ancora di piu´ verso quei governi dittatoriali, antidemocratici, populisti, demagogici che "torturano" il proprio popolo e lo alimentano di odio antiamericano o antiisraeliano. Ma come ci si fa a fidarsi di un I#an con l´ atomica? ma scherziamo? chi lo governa non e´ affatto stupido... manda letterine agli americani sapendo di imbonirsi una parte dell´ opinione pubblica occidentale che non aspetta altro che poter dimostrare che il tipo e´ buono, e´ per il dialogo, per il compromesso. In casa sua invece scalda gli animi con una propaganda fatta di odio. Il tipo e´ doppiogiochista, per me nemmeno tanto abile... ma tant´ e´che anche da noi c´ e´chi gli da credito e piuttosto che riconoscere che gli US e Israele hanno stavolta sante ragioni per preoccuparsi, avallano la sua falsissima bonta´ e disponibilita´al dialogo. Ma come ci si puo´ fidare di quel tipo, di quel governo? Governano con la censura, i servizi segreti, l´intimidazione. Da una parte pe me c´e´ un pessimo presidente, Bush, che governa una nazione democratica in grado di disfarsi di lui nel tempo, una nazione che ha anticorpi. Dall´altra parte c´e´ una nazione retta da un regime intollerante e totalitario, in cui l´opposizione non e´prevista, una dittatura religiosa che schiaccia il proprio popolo. Un popolo ancora incapace di innescare una "primavera" che lo liberi.
Io per prima cosa condannerei senza riserve, isolerei, chi opprime il proprio popolo e puo´ senza dubbio rappresentare una seria minaccia per altri stati. Chi puo´ destabilizzare apocalitticamente l´intero pianeta.
Il che non esclude affatto dal poter fare una critica pesante a chi si sta dimostrando nei fatti un pessimo presidente degli Stati Uniti, uno che con New Orleans ha dimostrato quanto poco vale, che ha toppato enormemente in Iraq. Non puo´non sorprendere quanto sia bravo ad alimentare antipatie in giro per il mondo e presti il fianco a chi non aspetta altro che dimostrare gli errori che sta facendo E´ una sua grande dote.
Volevo tranquillizzare chi ogni tanto passa da questo blog e non trova aggiornamenti.
Sto bene, sono vivo e vegeto. Ho avuto un illuminazione e ho deciso di intraprendere un nuovo cammino, spirituale. Sto facendo pratica nelle strade di San Paolo. Tutti mi trovano invecchiato, coi capelli bianchi, c´e´ chi mi osserva incuriosito, chi mi chiede di cosa mi "faccio". Io mi vedo normale. Secondo me sono gli altri quelli "fumati" che mi vedono un po´ pazzo. Inserisco un video in cui sono stato filmato...
http://www.youtube.com/watch?v=U711t-wXmZs
L´altra sera ad un compleanno ho filmato una scena bellissima. Una bambina stupenda di nome Mel che ballava in braccio alla madre. Per me e´ carica di significati di cio´che il Brasile e´ al di la dei tanti banali e superficiali stereotipi.
http://www.youtube.com/watch?v=vf64aHYeI3U
Segnalo l´ imminente uscita (1 dicembre negli USA) di un film da denunciare: Turistas. Si pensa addirittura possa pregiudicare il turismo. Offre l´immagine di un paese pericolissimo. Ad un gruppo di turisti US ne succedono di tutti i colori, cose orrende come sequestro e espianto degli organi. E´ vero che il crimine e´ presente in Brasile, impossibile negarlo. In molti luoghi occorre tenere gli occhi aperti. Ma da li a farne un film che rischia di dipingerlo come un inferno... Un po come se Hollywood facesse un film dipingendo la storia di ragazzi stranieri che arrivati in Italia, vengono ingannati da un taxista dinonesto che li porta in stazione, assaltati appena scesi dal mezzo, in seguito sequestrati e sciolti nell´acido da parte un clan mafioso. Beh, credo ci sarebbe un intervento del governo. Auspico che il governo brasiliano intervenga.
Mi hanno raccontato di uno studente US venuto in intercambio a Campinas, citta´ vicina a San Paolo. Il ragazzo era arrivato con grande competenza su usi e costumi del paese che lo avrebbe ospitato.... aveva infatti fatto arrivare scorte di acqua minerale in un container perche´ pensava che in Brasile l´acqua non fosse minerale e potabile!!!!!!!!!
Nelle scorse settimane mi trovavo a Buenos Aires e mi colpiva la poca informazione corretta che circolava in ambienti culturalmente preparati in merito all´Ir#n. Piu´ o meno questa: paese pericoloso, gente di cui non fidarsi, terroristi. Scambiavano il popolo con il loro governo. I media parlano solo del governo, l´Ir#n viene nominato solo per le nefandezze di chi lo governa, spesso l´unica cosa che passa in video e´ il film "mai senza mia figlia". Da li´, chi non ha motivo, tempo, voglia o interesse di approfondire si crea un immagine fatta spesso di stereotipi e pregiudizi. Per questa ragione i media e l´industria cinematografica dovrebbero essere attenti a non alimentare gli stereotipi. Dovrebbe essere loro compito romperli, INFORMARE. Ma che discorsi faccio... e´utopia pura.