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Avrei un gran arretrato di post relativi all'ultimo mese.
Non son riuscito a scrivere niente, poco tempo e tanta stanchezza da iperattivita' e iperimpegni.
Ho in programma una "virata" di vita e la sto preparando.
Cambieranno tante cose, anche appuntingiro cambiera', dovra' cambiare... non so ancora come.
Ancora un mese e poi si vira, ci si mette col vento in poppa.

No, no, non mi sposo
... vabbe' virare, ma non ancora in quel senso.
No, no, non andro' nemmeno a lavorare per la Vodafone...

Quando ho visto la mail che mi ha inviato, in cui mi faceva presente che aveva allegato le foto del giorno della laurea, non ci potevo credere...
E mi diceva...vedi qui in Argentina e' abitudine fare la doccia al laureato con ogni tipo di liquido, condimento, salsa, spezie...
Oltre a vedere il Nicolas "architetto condimentato" mi stupivo dell'abbigliamento, notare la maglietta... uno si va a laurerare con sta' "divisa", nella terra dei nostri cugini argi? Maglietta megadeth, collanone tibetano e barbaccia incolta. Un giorno gli chiedero' spiegazioni, cioe' se e' usuale presentarsi di fronte al collegio accademico il giorno della propria laurea assolutamente per come si e', per come ci si sente, senza convenzioni. Nicolas in fondo e' quello. Cosi' e' come si veste tutti giorni, cosi' e come esce di casa dopo aver fatto una doccia in cucina...
Questo post vuole essere un omaggio a lui e un mio modo per fargli pubblicamente le congratulazioni.
Questo "argi" e' veramente interessante e mi va di raccontare i suoi prossimi passi, con stima e ammirazione, per il coraggio, la voglia di non essere legato a schemi, fare la sua vita.
NicoAR lavora gia' da tempo come "architetto", disegna progetti in 3D, nel suo campo e' gia' abbastanza conosciuto, suo e' il progetto di interni di un nuovo ed elegante edificio in centro a Bue. Diversi lavori gli sono stati commissionati dall'Europa, con pagamento in Euri che trasformati poi in pesos diventando dei bei gruzzoli. Uno potrebbe pensare che e' gia' ben avviato, che ha un futuro gia' spianato nel campo di quel settore dell'architettura e invece... "el lokooo" che fa? A meta' aprile del 2006 prende un aereo di sola andata per Istanbul, dopo 6 mesi di viaggio, attraverso la via della seta, arriva a Chengdu, Cina, citta' vicina al Tibet. Li si fermera' a vivere... Anni fa fece un lungo viaggio in Asia e rimase particolarmente affascinato dalla Cina e dal Tibet, da li' il desiderio di andarci a vivere, un giorno...
A Nico' ma che cce' vai affa en Cina? Vado ad insegnare l'inglese, gia' trovati i contatti giusti e poi chissa' cosa succedera' in Cina in fondo c'e' tanto da fare per un architetto. In effetti... Ma come? e lasci tutto? e vivrai tutta la vita li'? E chi lo sa? ora vado a vivere la' ma in futuro chissa', forse dopo 2 anni decidero' di trasferirmi in altro luogo... Maaaaa, maaaaa, ma come? Devo dire la verita'? so che qualcuno potrebbe ritenerlo un pazzo, io proprio no...
Ciliegina...
il NicoAR decide di lasciare la fidanzata dopo tanti anni, sa che e' impossibile far conciliare la cosa, mantenere la relazione, soffre ma non vede altra strada. Dopo un mesetto la ormai ex fidanzata lo convoca... Ma come, Nico tu mi hai lasciato perche' volevi andare in Cina, perche' volevi conoscere e vivere il mondo senza una meta certa? E chi ti dice che anche a me non interessi la cosa? Caro mio se mi hai lasciato per questo non hai capito niente, io ti seguo ben volentieri, l'idea mi piace tantissimo. Ti seguiro'... se vorrai. Nico non ci puo' credere, tocca il cielo con un dito...
Il 6 aprile 2006 Nico e Flo si sposano a Buenos Aires, dopo pochi giorni partono insieme, liberi, a vivere il mondo e la loro vita.
A me sembra una favoletta, ma e' tutto vero...
Dale Nicolas! tanto di cappello y suerte
Riprendo un tema trattato in argentina con la variegata compagnia al ristorante "22", zona Palermo Hollywood. A proposito, gran carne, frequentato da argentini, prezzi "politici".
Si e' parlato tanto di Bush e politica americana... figuriamoci, trovandosi allo stesso tavolo un argilatino, un euroita, un britishiran e due texasus...

La coppietta tex ci raccontava della loro realta', un paesino fra Dallas e San Antonio, zona agricola. Lei e' originaria di Seattle e per amore si e' trasferita in texas. Poco tempo fa hanno realizzato di voler cambiare aria e trasferirsi a vivere in Argentina dove dicono di trovarsi benissimo. Hanno maturato nel tempo una forte antipatia per Bush, per le menzogne che pensano abbia raccontato e per uno stile troppo texano di gestire le problematiche (detto da dei texani...). Allo stesso tempo trovandosi in Sud America vivevano con un certo dispiacere il crescente malumore verso gli statunitensi, quasi fossero tutti allineati al presidente. Come loro una quota oscillante fra il 45 e il 55% degli statunitensi e' in disaccordo con le sue politiche. Non lo amano affatto e pagano sulla loro pelle (anche se spesso solo con scherno) il prezzo di una politica che loro stessi stracriticano.
Mi raccontavano di aver visto canadesi mettere ben in evidenza sui loro zaini la bandiera canadese, per non essere scambiati per US citizens. E ancor piu' triste, per loro, ma anche per noi, il fatto di aver visto US citizens con la bandierina canadese, per essere scambiati per canadesi... Ricordo del Che in Cile quando si spacciava per uruguayo...
Siamo ben chiari, credo nessuno tema di essere accoltellato per il fatto di essere cittadino US ma sono segnali di un disagio. Il mio caro vicino Eyal mi dice che quando va in giro non sventola di certo la bandiera con la stella di David, non e' conveniente... si sa mai che incroci qualche pazzo fanatico. Spiace che cominci a succedere anche con la bandiera a stelle e striscie.
Usciamo dal ristorante, sono le 2 di notte. Fuori, seduti ai tavoli, un gruppo di giovani argentini che ci "scherniscono" un po' dicendo "Hamburgers, hamburgers". Niente di male, intendiamoci, roba quasi da stadio... basta non rispondere a quella che potrebbe diventare una provocazione, ma, lo devo dire, mi ha dato fastidio. Sono piccoli segnali. Occorre distinguere, non generalizzare, Bush e' una cosa, gli Stati Uniti un'altra. Bush e' una persona che puo' non piacere affatto, gli Stati Uniti son un gran paese con cui ci si puo' confrontare, con cui si puo' ragionare. Se io dovessi apostrofare un argi a Milano con un "hey, mister tango bond" mi meriterei in cambio un bel "Hola signor Buscetta". E via a far di tutt'erba un fascio, a generalizzare, a non vedere la diverse facce di una societa', di una realta', a non distinguere.
Siamo rimasti sconvolti dalla professione dell'amico texano... gioca a poker in rete! Guadagna bene, e' un buon giocatore. Del gioco ha fatto una porfessione, in rete ci sono tanti che si vogliono confrontare, lo vogliono sfidare, molti sono un po' inesperti. Ha capito di poter fare questo "lavoro" in qualsiasi posto del mondo, ai piedi dell'Himalaya, in Texas, a Buenos Aires. Per il momento gli piace vivere a Baires... Non mi e' parso affatto stupido! Potrebbe essere un'idea per gli esperti del gioco, qui sicuramente faremmo affaroni con le 3 carte on line...

Hey guys,
as some of you (just a few...) requested I have discovered a way to translate the blog in a "maccaronic english". It's a funny translation but for you it's better than my "italiano maccaronico".








E' un continuo, 24 ore su 24 dedicate dai canali informativi alla tragedia di New Orleans .
Il sindaco Nagin parla in un'intervista radiofonica con Larry King (CNN) e usa parole molto forti che unite al suo forte accento sudista lo rendono ancor piu' incisivo. "It's a shame. Hey man, it's ridicolous". Si riferiva al modo di gestire l'emergenza da parte delle autorita'... Ci sono persone che stanno morendo di fame o sete sulle strade di una delle piu' importanti citta' degli Stati Uniti. Cadaveri rosicchiati dai topi. Il governo dice di aver mandato, come richiesto, l'esercito, lui non ha ancora visto nessuno.
La citta' e' in preda all'anarchia, il 60% dei poliziotti non si e' presentato al lavoro, vittime anche loro, in prima persona, dell'inondazione. I poliziotti restanti fanno cio' che possono ma fronteggiare le gangs scatenate nello sciacallaggio e' impossibile senza l'aiuto dell'esercito. Hanno trasmesso video amatoriali di saccheggi disgustosi, gangs armate di "rifle" se ne vanno in giro, magari in barca, a seminare il terrore e svaligiare.
"I need troops, man. I need 500 buses, man. This is a national disaster." (Nagin)
Larry King fa una domanda molto diretta al sindaco "ritiene responsabile il presidente e il governo per quello che sta succedendo ora?" Dopo aver detto peste e corna della gestione alla domanda diretta risponde cosi': "Dio vede tutto cio' che sta succedendo e... giudichera' ". Il Presidente sta partendo per le zone colpite, non si e' ancora capito se fara' una sosta a New Orleans... il sindaco lo vorrebbe tanto incontrare...
Una riflessione che mi e' parsa interessante in una delle tante interviste della CNN ad analisti e politici. C'erano studi e simulazioni che provavano che un uragano superiore alla forza 4 (questo e' stato catalogato forza 5) avrebbe potuto far crollare le dighe che proteggono la citta' dal lago. La risposta di un tecnico e' stata che si', sapevano di questo rischio, ma incrociavano le dita... Un po' come sotto al Vesuvio o in California... La differenza e' che qui l'emergenza era stata preparata, si sapeva dell'arrivo di Katrina da almeno una settimana, occorreva quindi tener presente questa simulazione di allagamento della citta' successiva al suo passaggio distruttivo. Si era fatta prevenzione solo sui suoi venti, sul suo passaggio, il dramma e' arrivato dopo, quando tutti pensavano che il peggio fosse passato, tanti erano rientrati nelle loro case.
Viene chiesto quindi che grado di preparazione c'e' per gestire, per prevenire negli US atti catastrofici. Provocatoriamente la giornalista CNN chiede quanto sia vulnerabile il paese in caso di un attacco terroristico... se un evento prevedibile ha mandato in tilt una importante metropoli gettandola nel caos e nell'anarchia, tagliandole elettricita' e comunicazioni, isolandola, figuriamoci un evento imprevisto come un atto terroristico... e noi andiamo a fare guerre preventive in giro per il mondo quando qui da noi siamo estremamente vulnerabili e impreparati, molto poco preventivi, anche nei confronti di fenomeni atmosferici. Mi sembrano riflessioni molto interessanti...
Poche ore fa, appena arrivato a NY, mi sono catapultato sulla tv. Volevo vedere cosa stavano trasmettendo i canali US sul piu' grande disastro naturale nella storia recente del paese.
Fox e Cnn dedicavano spazio solo a quello. Le immagini di devastazione erano molto simili a quelle dello tsunami del sud est asiatico. La cosa che comunque colpiva (trovandoci negli USA) e' che non c'erano immagini in diretta dal luogo del disastro, venivano passati in modo ripetitivo un paio di minuti girati alcune ore prima. Questo dava l'idea dell'isolamento, quasi impensabile il fatto che non ci fosse una corrispondenza live sul posto. Alla CNN la corrispondenza veniva fatta via cellulare, satellitare. L'immagine che passava in continuazione era relativa alla zona del Convention Center. Un sordo avrebbe potuto pensare che quella che stava vedendo non era New Orleans ma Lagos, si vedevano solo persone di colore, tanta monnezza in giro, una sorta di abbandono.
Arrivava un comunicato del sindaco, la conduttrice della CNN ha cominciato a leggerlo e a ripeterlo, non meno di 20 volte... si chiedeva un SOS, la zona del Convention Centre veniva dichiarata insalubre e assolutamente priva di risorse, circa 20000 persone la riunite erano in pericolo, una colonna di persone cominciava a muoversi a piedi alla ricerca di una via di fuga, forse di un luogo in cui trovare cibo o supporto. Poche ore prima il governo aveva affermato di avere la situazione sotto controllo. L'SOS veniva ripetuto con forza e una sorta di incredulita' dalla conduttrice in studio ad Atlanta. Veniva fatto un collegamento con Capitol Hill dove si trovava un corrispondente acui venivano fatte domande "provocatorie". La conduttrice chiedeva infatti perche' solo una piccola parte dei deputati si presenteranno domani al lavoro... vabbe' che le vacanze non sono ancora finite per il Congresso ma una tragedia di tali proporzioni dovrebbe farli riunire in seduta plenaria, immediatamente. Il corripsondente rispondeva che trovandosi molti di loro in vacanza in diversi punti del mondo, con diversi fusi orari... e' dura farli rientrare e riunire. Probabilmente non sapeva come giustificare la cosa e se n'e' uscito con una cazz**a unica... la conduttrice faceva delle faccette piuttosto eloquenti. Come si troveranno i 10 miliardi di US$ necessari per l'emergenza? Bada ben... non per la ricostruzione, ma per la getione dell'emergenza, denaro pronto subito... Good question gli risponde. Ci sono pronti 2 miliardi gli altri 8 si vedra'... e' una cifra immensa.
C'e' da dire che qui non scherzano, la polemica e la critica si innesca subito. Si cerca di capire cosa sia andato storto quando ancora si cercano sopravvissuti. Perche' e' chiaro che qualcosa non ha funzionato, certo e' stato superiore alle aspettative, devastante, ma era previsto, le dighe non hanno retto, etc... si cercano subito i responsabili, verrano giudicati. Probabilmente trarranno una lezione dagli errori commessi. Sono sicuramente pragmatici...
Conduttrice interrotta, parla il Presidente, al suo fianco Bill Clinton e il padre, Bush senior. Guarda sempre gli appunti, si incarta nelle parole, il viso e' quello solito... un po' inebetito, con una commozione che non convince del tutto... Niente da fare, mi sembra proprio il peggior Presidente della storia recente degli Stati Uniti, pure pessimo comunicatore, meglio il padre, molto meglio Clinton... i quali non dicono una parola, gli stanno solo al fianco. Meglio cosi' per lui, l'avrebbero schiacciato, credo, molto piu' autorevoli...


Vabbe' comunque, se c'e', e per chi crede... God bless New Orleans